Compiti a casa? Istruzioni per l’uso

I compiti a casa sono così terribili? Spesso il periodo scolastico diventa per i genitori fonte di stress.
Ecco qualche consiglio per gestirli al meglio!

05/11/2016

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“Durante i compiti, devo sempre stare seduto vicino a lui/lei, se no, non va avanti; Non porta a casa mai le cose che gli servono; Non scrive i compiti, o fa finta di dimenticarli; Si butta per terra davanti al libro; Rimanda sempre (gli scappa la pipì, ha sete, deve passare al livello successivo del gioco elettronico, aspettare che finisca il cartone…)”

Mamme! Vi riconoscete? Se si continuate a leggere 🙂


DISTURBI E DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO
Innanzitutto è doveroso precisare che in età scolastica spesso è possibile assistere all’esistenza di specifiche categorie di disturbi dell’età evolutiva per i quali è indispensabile adottare metodologie di studio mirate.

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In moltissimi casi, ad ogni modo, al di là di specifici disturbi dell’apprendimento, la gestione dei compiti a casa può risolversi con alcuni piccoli trucchi. Eccone alcuni, indispensabili salvavita per mamma e papà.


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CHI BEN COMINCIA, È A METÀ DELL’OPERA

PROBLEMA
Vostro figlio tende a rimandare all’infinito l’inizio dei compiti. Deve mangiare, bere, andare in bagno, fare una cosa importantissima. Spesso tende a confondere e sviare l’interlocutore.
STRATEGIE
A. Attivate richieste precise e non generali: “Tira fuori il diario” invece di: “Mettiti a fare i compiti”; “Hai ancora 5 minuti”, anziché: “Hai poco tempo”.
B. Dopo la prima richiesta di spegnere la televisione, in caso di rifiuto, fatelo voi per lui e portate dolcemente il bambino verso il tavolo. Il vostro continuo ripetere: “Spegni la tv”, per il bambino è in realtà un modo per perdere tempo e continuare, quindi, a svagarsi.
C. Stabilite delle regole da seguire: “Si beve e mangia o si fa pipì alle 14.45 per essere pronti alle 15. Successivamente non ci si alzerà per mezz’ora”. Non cedete dopo, ma piuttosto siate comprensive prima.


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MATERIALE COMPLETO ED ELENCO PRECISO DEI COMPITI, CHE UTOPIA!

PROBLEMA
Lascia a scuola i quaderni; gli esercizi non corrispondono alle pagine indicate. Quante volte ci siamo ritrovate a dover telefonare all’amica o all’insegnante, e a districarci tra mille informazioni diverse?
STRATEGIE
A. Organizzatevi con il “gruppo genitori” per confrontare i compiti o accordatevi con l’insegnante per un controllo rapido del diario di un bambino a turno, cui i compagni, di volta in volta, faranno riferimento.
B. Abituatelo a risolvere i problemi senza polemizzare, ma facendogli domande: “Come potresti fare la prossima volta per ricordarti di portare a casa il quaderno blu?”.
C. Spronate il bambino a trovare almeno tre strategie per essere ancora più sicuro di raggiungere il risultato. Eventualmente nel diario tracciate dei disegni con il materiale che deve ricordare di prendere e portare a casa e segnate il numero totale di oggetti che dovrà avere con sé (Es: “Quando sei fuori e hai tre borse, la giacca e l’ombrello, per non dimenticare nulla in autobus sai che, scendendo, dovrai avere 5 oggetti in mano”.)


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IL TRUCCO STA NELL’ORGANIZZARSI

PROBLEMA
Esegue alla perfezione il lavoro con qualcuno accanto a lui ma se lasciato solo non sa più come muoversi. Nei compiti che richiedono troppi passaggi, anche se ha capito, si perde, si ferma e non riesce più a procedere. Dimentica la consegna del compito (deve fare tre addizioni e tre sottrazioni e improvvisamente esegue tutte addizioni).
STRATEGIE
A. Stilate insieme l’elenco dei passaggi necessari per eseguire il compito, anche in forma di domande. Ad esempio: se deve comporre una descrizione, scrivete la quantità e la tipologia di caratteristiche da descrivere, utilizzando disegni per facilitarne il ricordo (disegnate capelli, un volto, occhi, naso, bocca, ecc.).
B. Prestabilite un tempo da dedicare al compito, basandovi sui tempi di esecuzione medi del bambino. Potrete così attivare una sorta di gara con se stesso (non contro la fretta!); utilizzate, allo scopo, cronometri, timer e clessidre perché più accattivanti.
C. Pattuite un bonus (smile, figurine, stelline) da ricevere per ogni attività parziale terminata e da barattare con un premio finale scelto insieme (5 minuti in più di televisione, coccole serali, ecc…).
D. Organizzate e pianificate i compiti inserendo delle pause (disegno, tv, merenda, ecc.).


A cura di Elisa Temporin – psicologa, psicoterapeuta.

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